Fisiokinesiterapia2018-03-15T10:15:30+00:00

Fisiokinesiterapia

prevenzione, cura e riabilitazione di pazienti affetti da patologie attraverso molteplici interventi terapeutici.

Terapia Fisica Strumentale

A cosa serve?
L’elettroterapia aiuta a ridurre il dolore e l’edema durante la fase acuta delle patologie.
Si divide in:
• Antalgica (TENS, DIADINAMICHE) indicata per patologie quali cervicalgia, dorsalgia, lombalgia e lombosciatalgia;
• Veicolante farmaci (IONOFORESI) per edemi post-trauma e postchirurgici e patologie degenerative dell’apparato scheletrico.;
• Di stimolazione neuromuscolare (ELETTROSTIMOLAZIONE) per il ripristino della corretta contrazione muscolare.

A cosa serve?
L’ipertermia è indicata per la cura di lesioni muscolari in fasi subacuta e cronica, tendinopatie, patologie osteo-cartilaginee, come artrosi o lesioni osteocondrali.

Questa terapia consente di trasmettere calore ai tessuti biologici più profondi. L’ipertermia rappresenta una grande innovazione rispetto alle tecniche convenzionali (es. termoforo) il cui calore si esaurisce in superficie. L’energia somministrata consente di aumentare la circolazione sanguigna, avviando il processo di guarigione.

A cosa serve?
L’Hilterapia, particolarmente efficace nella riduzione immediata del dolore, è dedicata al trattamento delle patologie dell’apparato osteo-muscolo-tendineo e di trigger e tender points.

Nello specifico è indicata per:
• rachialgie (Cervicalgia, dorsalgia, lombalgia e lombosciatlagia);
• sacroileiti;
• coccigodinia;
• tendinopatie e borsiti in fase acuta;
• lesioni muscolari acute.

A cosa serve?
La tecarterapia viene utilizzata in caso di lesioni muscolari, tendinopatie, borsiti in fase sub-acuta, patologie traumatiche delle articolazioni, lombalgie acute e croniche, osteoartrosi e patologie venose e linfatiche.

Il macchinario, utilizzato in questa terapia, stimola energia sotto forma di calore dall’interno dei tessuti biologici (ossa, tendini, muscoli, etc.), attivando i naturali processi riparativi.

A cosa serve?
Gli ultrasuoni, grazie alle proprietà fibrilotiche che li caratterizza, sono molto efficaci per ridurre gli edemi post-traumatici, oltre che per il trattamento di ematomi organizzati, contratture muscolari, cicatrici e cheloidi, tendinopatie e borsiti.

Questa terapia può considerarsi una forma di termoterapia con tutti gli effetti trofici che questa comporta. La terapia con ultrasuoni ha inoltre effetti meccanici in virtù delle compressioni e decompressioni che induce sui tessuti.

La terapia tramite onde d’urto radiali è indicata prevalentemente nelle tendinopatie inserzionali con o senza calcificazioni e nelle sindromi dolorose miofasciali con presenza di punti dolorosi.

Nei sistemi balistici l’onda d’urto viene generata mediante uno speciale manipolo a forma di pistola la cui canna è chiusa all’estremità da un tappo metallico e contro il quale viene lanciato, mediante aria compressa, un proiettile d’acciaio. Dalla collisione si genera un’onda d’urto che, attraverso il tappo metallico, si diffonde espandendosi radialmente nella cute e nel primo strato di tessuto sottostante.

A cosa serve?
Questa tipologia di terapia viene utilizzata in caso di osteoporosi, ritardo di consolidazione e pseudoartrosi delle fratture ossee, osteonecrosi, protesi, artrosi, nevralgie, fibromialgie e edemi post-traumatici.

La magnetoterapia utilizza onde elettromagnetiche a bassissima frequenza, generando campi elettromagnetici con effetti sia trofici che analgesici.

Terapia Manuale

A cosa serve?
È un particolare tipo di terapia esercitata manualmente che mira al ripristino della fisiologica ampiezza dei movimenti dell’articolazione coinvolta dalla patologia.

Le tecniche manipolative sono particolarmente efficaci nel trattamento di:
• aderenze (cicatrici);
• problemi posturali;
• immobilità forzata;
• carenza dell’elasticità muscolare e, più in generale, tutti i casi in cui ci siano limitazioni di movimento.

A cosa serve?
È un tipo di massaggio che agisce in profondità sui tessuti connettivi e muscolari, con il preciso scopo di sciogliere contratture e, più in generale, tensioni della muscolatura.

Le modalità di esecuzione del trattamento si basano essenzialmente su peculiari abilità manuali, con il fine rendere efficace la pressione delle mani sulla parte interessata.

A cosa serve?
Il kinesio taping consiste in particolari bendaggi elastici, non medicati che, a seconda della tecnica con cui vengono applicati, permettono di:
ridurre sensibilmente il dolore grazie all’azione decompressiva sui nocicettori;
favorire il riassorbimento di edemi post-trauma o post-chirurgici (facilitando il drenaggio linfatico);
supportare e proteggere il movimento di articolazioni e/o muscoli traumatizzati.

Kinesiterapia

A cosa serve?
La rieducazione propriocettiva consiste nel ripristinare e migliorare la capacità di controllo della postura e del movimento e la stabilità articolare del soggetto, al fine del recupero completo del gesto motorio, attraverso esercizi finalizzati alla consapevolezza della posizione e del movimento delle articolazioni.

È una parte fondamentale del percorso riabilitativo:
nei trattamenti conservativi e post-chirurgici per il recupero della coordinazione e del controllo neuromotorio;
nella prevenzione per ridurre il rischio di cadute ed infortuni;
nell’allenamento per migliorare l’equilibrio e la performance.

A cosa serve?
Il ricondizionamento muscolare è l’insieme delle metodiche finalizzate al miglioramento del tono, della resistenza e del trofismo muscolare.

Può ottenersi sia attraverso esercizi a corpo libero sia attraverso l’utilizzo di macchine appositamente realizzate.

A cosa serve?
È parte integrante dell’iter riabilitativo dell’atleta traumatizzato. Consiste nel riprogrammare il gesto tecnico sport-specifico, avvalendosi delle più avanzate tecnologie.

Obiettivo primario è quello di riportare gradualmente l’atleta sul campo in assoluta sicurezza, correggendo gli eventuali elementi critici della prestazione sportiva che possono aver causato il trauma stesso.

A cosa serve?
Consente di misurare l’attività dei vari gruppi muscolari, allo scopo di fornire al paziente informazioni continue e in tempo reale sullo stato di tensione muscolare.

Il biofeedback elettromiografico ha il duplice obiettivo di:
• favorire la distensione ed il rilassamento muscolare;
• aiutare il paziente a reclutare in modo selettivo solo i muscoli oggetto del trattamento.

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